Sovratitolo

Creato dai lavoratori per i lavoratori, il blog è interamente dedicato a tutti coloro che lavorano in Esselunga.

Testo scorrevole CCNL aggiornamento

...Approvate con il benestare di Cgil-cisl-uil modifiche al CCNL confcommercio 2015, il tutto è avvenuto in "sordina" i lavoratori tenuti allo scuro sulle novità fino all'ultimo...! - Federdistribuzione propone e Cgil cisl e uil approvano...Signor SI signore!

15 luglio 2019

Manifestazione a Tortona

 Tortona s'infiammano i lavoratori

Succede nel negozio Esselunga di Tortona (AL) dove i lavoratori dopo aver ricevuto da parte della dirigenza di negozio "consigli" su come boicottare le elezioni dell'RLS (rappresentante dei lavoratori per la sicurezza) che il D.gls. 81/08 (legge sulla sicurezza ex. 626) vuole eletto all'interno, in questo caso del negozio ove prestano il loro servizio i lavoratori, ma che come vi avevamo già informato nei passati post la CGIL messa in scacco dall'Azienda si è arrogata il diritto di nominarne uno a proprio piacimento. Contravvenendo proprio allo spirito di condivisione e democrazia alla quale qualsiasi sindacato dovrebbe ispirarsi per la salvaguardia dei diritti dei lavoratori.

Ebbene con il supporto della Flaica-CUB hanno organizzato un presidio davanti al negozio per sensibilizzare la clientela e dire loro che non è oro tutto quello che luccica, ma soprattutto per portare informazione e testimonianza alle colleghe e i colleghi su quanto è accaduto, ed infatti la partecipazione dei lavoratori del punto vendita alla minifestazione ha avuto una buona rappresentanza.

Questo è un segnale forte e chiaro: quando i rappresentanti sindacali interni anche se non riconosciuti dall'Azienda sono stimati dai lavoratori, la "testa" la si alza volentieri tutti insieme e ci si rende conto che la frase "tanto non cambia niente" perde di significato e anzi ci rende più responsabili del "cambiamento" positivo che possiamo portare a questo strano modo che ha la società moderna di risolversi i problemi, cioè girandosi dall'altra parte!

E' vero, stiamo parlando di un negozio di medie dimensioni e comunque con circa 70/80 dipendenti, ma quanto è accaduto a Tortona significa inevitabilmente creare le condizioni per poter cambiare le cose nei negozi che vivono la stessa situazione e ancor di più al livello nazionale.



Alcune foto della manifestazione ed una breve videointervista verità, e il link per vederle tutte.

CambiaLiberamente Staff





4 luglio 2019

Presidio Esselunga di Tortona





Questi i fatti raccontati dalla giornalista de "La Stampa"  di Alessandria, di cui prontamente informammo i lavoratori dei vari negozi e i lettori di questo Blog. (rileggi)



24 giugno 2019

Punti di vista e amare riflessioni!

La dura legge delle liberalizzazioni

Ci capita sempre più di frequente negli ultimi tempi che colleghe e colleghi nei negozi in cui lavoriamo e "cugini" di altre catene della DMO (distribuzione moderna organizzata) ci chiedano se tutto il lavoro svolto ad oggi per contrastare il lavoro domenicale e favorire le chiusure domenicali abbia sortito qualche effetto positivo, e partendo da qui facciamo una doverosa retrospettiva per capire da dove e da quando siamo partiti.


Come primo segnale di lotta e contrasto alle aperture domenicali siamo partiti da subito: era addirittura il febbraio 2016 con il referendum svoltosi nei negozi Esselunga "lavoro domenicale SI, lavoro domenicale NO", (ascolta le nostre dichiarazioni) che è poi continuato incessantemente nei mesi successivi con scioperi e presidi informativi davanti a numerosi negozi della catena, per giungere ad un primo incontro come Flaica/CUB al ministero del Lavoro davanti ad un neo eletto sottosegretario dell' omonimo neo eletto Ministro del Lavoro On. Di Maio, era  luglio 2018 , poco dopo le elezioni del marzo 2018. Questo il post dell'incontro.

Abbiamo poi continuato nei mesi seguenti fino ad oggi con scioperi a Bologna e ancora presidi informativi ed incontri formativi aperti a tutti in colleghi a cui interessava saperne di più e partecipare alle mobilitazioni! Nel frattempo preparavamo una serie di interventi e approfondimenti da sottoporre negli incontri istituzionali ai nostri interlocutori, sia  appartenenti a gruppi consigliari di Regione Lombardia che sottosegretari al ministero del lavoro e membri della X Commissione parlamentare "commercio e aree produttive", mentre in regione Lombardia siamo stati invitati ad esporre le nostre molteplici criticità riguadro al lavoro domenicale, alle aperture selvagge domenicali e alla conseguente proposta di legge che ne regolamentava le chiusure, lasciando agli atti il nostro studio e i nostri suggerimenti.

Purtroppo al ministero del Lavoro o in X commissione, nonostante la Flaica/CUB avesse fatto richiesta ufficiale d'incontro per le audizioni riservate alle parti sociali, svoltesi fino poco prima delle elezioni europee di maggio 2019, la convocazione non è mai arrivata, anche se, certi delle nostre ragioni e quelle dei lavoratori che ci seguono e ci supportano in questa "battaglia" abbiamo comunque per via ufficiale inviato un documento/relazione ricco di perplessità e suggerimenti affinché si potesse formulare una legge il più vicino possibile al desiderio di milioni di lavoratori che si sono visti obbligare il lavoro domenicale.

Si è saputo nelle scorse settimane che tutto il lavoro svolto dalla commissione parlamentare "commercio ed aree produttive" non è giunto nessuna conclusione concreta per la stesura ufficiale di un Ddl e che sarà necessario un ulteriore approfondimento, perdonateci la nostra falsa modestia, ma ci piace pensare che a questa indecisione e titubanza abbiamo dato il nostro contributo instillando dubbi concreti  e perplessità reali in merito alle proposte già esistenti, e alla chiara possibilità di bypassare questa legge con la solita "non-chalance" all'italiana; al punto da convincere i membri della commissione a riconvocare le audizioni in sede di X Commissione.

Nel frattempo le principali associazioni della DMO hanno provveduto ad inviare, quali nostra controparte, studi e presentazioni (il sito web di Federdistribuzione ne è straripante) atte ad incriminare le chiusure domenicali come un bavaglio al libero commercio e guadagno sulle spalle dei lavoratori, millantando anche un fantomatico incremento salariale per gli occupati domanicali oltrechè, se regolamentate, sarebbero la causa di un' innumerevole perdita di posti di lavoro, senza nessun accenno, ovviamente, ai risvolti socio/culturali negativi che il decreto sulle liberalizzazioni selvagge contenute nel "SalvaItalia" ha causato al tessuto sociale/famigliare dei lavoratori della grande distribuzione, coinvolti in questo provvedimento.

Se poi leggiamo sui quotidiani notizie come queste: " I soldi di Esselunga in soccorso alla Lega? " onestamente diventa difficile anche per i tifosi di Salvini, che nel comparto del commercio vanta numerosi elettori, credere che alla fine in un partito le idee contano,  ma anche i soldi o i danee..., senza entrare nel merito per quanto ci rigurda il finaziamento illecito si o finanziamento illecito no, è il principo che ci interessa sottolineare: certo è che, se tu imprenditore contribuisci al mio "sostentamento", poi, forse avrei qualche problema in più a votare in parlamento leggi che ti penalizzano.

Ogniuno faccia le proprie riflessioni, l'importante è informarsi, possibilmente in autonomia, senza aspettare che la grande G ci proponga le notizie che secondo il nostro profilo o algoritmo personalizzato di Instagram, FB, Google, Snapchat, Whatsapp ecc. ci appaiono più gradite. 

CambiaLiberamente Staff